Trento Longaretti
Opere
Biografia
Cronologia
 
Presentazione

L'azione creativa di Trento Longaretti è mossa dalla sua continua riflessione sulla condizione umana. Egli rappresenta i suoi personaggi con semplicità attenta alle taciturne fatiche e alle sofferenze esistenziali; destini di un'umanità mesta, dolente, un perenne peregrinare alla ricerca di se stessa, di una condizione migliore. Longaretti affronta temi di più figure: la famiglia, il musicante e il bimbo, gente in cammino.. Liriche brevi dove ogni figura è emblematica di uno stato pscicologico e umano. Tanto i "fuggiaschi", che i gruppi di migranti nel paesaggio di vasto orizzonte, che i "paesaggi bruciati", echeggiano drammi contemporanei, ma rispetto all'esplicito riferirsi di queste immagini ad eventi allarmanti, le opere più recenti svelano, nella pur splendente cromia dell'ampio paesaggio, la zona d'ombra che ineluttabilmente esse contiengono. Dagli anni 40 Longaretti rende la figura da centro motore dello spazio a una presenza accampata.
Nel recentissimo ciclo di opere "humana pictura" l'immagine è portata ad una totale essenzialità; un'unica grande figura, decentrata nello spazio, che vive la propria solitudine. Sono ancora i personaggi di sempre, ma esprimono la meditazione del pittore sulla fragilità e solitudine dell'umana condizione.
(tratto da testi di Gianfranco Bruno e Gianfranco Rizzi)

Biografia

Trento Longaretti nasce a Treviglio nel 1916.

Conclusi gli studi preliminari, frequenta il Liceo Artistico di Brera a Milano. Conseguito il diploma liceale, si iscrive alla Facoltà di Architettura del Politecnico e all'Accademia di Brera. Opta definitivamente per l'Accademia. E' allievo di Aldo Carpi, maestro di qualità unanimamente riconosciute. Tra maestro e allievo si instaura, e cresce nel tempo, un rapporto morale e affettivo di inscindibile reciprocità. Compagni di corso sono Cassinari, Bergolli, Morlotti, Dobrzansky, Valenti, Kodra.

Manifesta doti di personalità matura e autonoma sin dagli anni dell'Accademia: testimonianze di Carpi, Morlotti, Carrà, Piovene. Inizia ad esporre nel '36 partecipando ai "Littoriali dell'arte" e a mostre collettive a Milano, Genova e Bergamo.

Nel '39 vince il Premio Mylius e il Premio Stanga. Frequenta l'ambito di "Corrente", partecipa e assimila esperienze dei protagonisti Guttuso, Morlotti, Birolli, Sassu, Vedova.

Conclusi nel '39 gli studi all'Accademia di Brera, è chiamato alle armi e inviato in Slovenia, Sicilia e Albania.

Nel '42 è invitato alla Biennale di Venezia e, nello stesso anno, partecipa alla "Mostra degli Artisti in armi" a Roma, Palazzo delle Esposizioni. Esordisce in mostra personale nel '43 a Bergamo, Galleria La Rotonda, con presentazione in catalogo di Raffaello Giolli. Nel '45 riprende l'attività artistica, si dedica alla realizzazione d'opere sacra e all'insegnamento. Nel '48, nel '50 e nel '56 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel '52 è invitato alla Quadriennale Nazionale di Roma. Nel '53 vince il Concorso nazionale per la Direzione dell'Accademia Carrara di Bergamo e relativa Cattedra di Pittura. Succede in carica a Achille Funi. Dirige l'Accademia nell'arco di venticinque anni e spontaneamente lascia l'incarico nel '78. Coniuga l'intensità di impegno nell'attività didattica alla libera professione, realizza importanti opere d'arte sacra conservate in Vaticano, nel Duomo di Milano, nella Basilica di Sant'Ambrogio in Milano, nel Duomo di Novara, nella Galleria d'Arte Sacra Contemporanea in Milano, in molte chiese e istituzioni in Italia e all'estero. E' invitato ad allestire mostre personali e antologiche in musei e istituzioni di grande rilievo in Italia e all'estero. Nel '99 tiene un'importante antologica alla Casa del Mantegna di Mantova e nello stesso anno gli viene dedicata una mostra sotto l'egida dell'Onu al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra. Nel 2002 sono state organizzate tre fondamentali antologiche a Torino, presso la Società Promotrice delle Arti, a Villa Reale a Monza e a Malborghetto durante le Universiadi invernali di Tarvisio. Nel 2003 ha allestito un'antologica al Museo civico di Treviglio, sua città natale, e presso i Magazzini del Sale di Venezia in concomitanza con la Biennale.

Sue opere sono conservate presso musei ed enti pubblici di Milano (Galleria d'Arte Moderna, Museo della Permanente), Gallarate (Galleria d'Arte Moderna), Piacenza (Galleria Ricci Oddi), Bergamo (Pinacoteca Carrara), Treviglio (Museo Civico), Città del Vaticano (Musei Vaticani), Basilea (Museo d'Arte Moderna), Hamilton (Galleria d'Arte Moderna)

(Aggiornamento aprile 2004)

Pietro Annigoni
Renato Birolli
Massimo Campigli
Eugenio Carmi
Carlo Carrà
Michele Cascella
Antonio Corpora
Roberto Crippa
Angelo Del Bon
Gianni Dova
Renzo Ferrarini
Salvatore Fiume
Omar Galliani
Renato Guttuso
Umberto Lilloni
Trento Longaretti
Mino Maccari
Andrè Masson
Carlo Mattioli
Giuseppe Migneco
Herman Nitsch
Mario Paschetta
Fabrizio Plessi
Franco Rognoni
Aligi Sassu
Gerard Schneider
Mario Sironi
Mario Tozzi
Ernesto Treccani
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